LASER Neodimio Yag a impulso lungo
Tale LASER impiega una lunghezza d'onda di 1064 nm per l'epilazione di peli scuri e castani, anche su pelle abbronzata o scura e per il trattamento delle lesioni vascolari del viso e del corpo. La lunghezza d'onda piu' lunga rispetto ad altri LASER utilizzati per l'epilazione consente, agendo anche sulla componente vascolare del pelo, una maggior profondita' di azione e quindi una maggior efficienza a lungo termine. Per quanto riguarda l'epilazione, l'effetto terapeutico, manifestandosi con la riduzione della velocita' di crescita, diminuzione del diametro e del numero dei peli, e' progressivo e proporzionale al numero di sedute effettuate. Per un risultato estetico nettamente migliorativo e' necessario un ciclo di 8-12 sedute a distanza mensile, seguite da 2 sedute all'anno di mantenimento. Gli effetti collaterali sono transitori, sono simili a quelli indotti dopo una seduta di luce pulsata. In seguito al trattamento di peli piu' profondi, per la maggior penetrazione dell'impulso LASER nel derma, e' possibile la formazione di piccole croste.
Per quanto riguarda le lesioni vascolari degli arti inferiori l'efficacia terapeutica del LASER Neodimio (Yag 1064) è condizionata dalla valutazione obiettiva e strumentale (tramite eco-doppler) del circolo venoso. La LASER terapia offre buoni margini di successo nei confronti di tali patologie, ma l'intervento è condizionato dall'eventuale presenza di una insufficienza venosa profonda di vario grado.
Le telengectasie e le microvarici rappresentano nell'immaginario collettivo un problema puramente estetico, d'altro canto in almeno il 50% dei casi, tali lesioni sono associate ad una insufficienza venosa cronica.
Le dilatazioni venose superficiali, infatti, in caso di insufficienza venosa profonda, rappresentano un meccanismo di compenso per un circolo parzialmente compromesso e l'intervento LASER non potrà garantirne la chiusura.
La terapia sclerosante non scevra da effetti collaterali (reazioni allergiche, iperpigmentazioni, flebiti, ulcere cutanee, neoformazione di microcapillari, dolore, ecc.), rimane a tutt'oggi la terapia di elezione per le teleangiectasie degli arti inferiori non complicate da insufficienza venosa. L'uso del laser rappresenta a volte una alternativa a tale metodica per la minor incidenza di reazioni avverse. D'altro canto, per le due tecniche, spesso coincidono, limiti ed indicazioni. In alcuni casi, l'uso abbinato e integrato delle stesse, rappresenta il miglior compromesso.
La terapia LASER neodimio prevede poche sedute intervallate da periodi di tempo variabili 30 a 60 giorni. Il LASER vascolare non è indolore, seppur sicuramente sopportabile. La dolorabilita' viene alleviata fortemente utilizzando un sistema di raffreddamento ad aria, sia prima, sia durante, sia dopo il trattamento. Tale sistema, utilizzato anche per l'epilazione, ha anche lo scopo di ridurre il danno termico ai tessuti circostanti e quindi di ridurre l'incidenza degli effetti collaterali.
I piccoli vasi del volto rispondono meglio alla terapia LASER rispetto a quelli degli arti inferiori e prevedono, di norma, un numero inferiore di applicazioni. La maggior profondità dei vasi degli arti inferiori, il maggior spessore della parete e la diversa pressione idrostatica, giustificano la differente efficacia nelle due sedi di applicazione.
Angiomi rubino e spider naevus rispondono perfettamente al Nd-Yag LASER, scomparendo totalmente dopo una sola seduta nella maggior parte dei casi, senza lasciare alcun esito.
Le indicazioni ed il campo applicativo del laser sono le dilatazioni vascolari con diametro inferiore ai 2-3 millimetri.
La tecnica non è solo macchina-dipendente (pochi sono i LASER vascolari efficaci per le telengectasie e le microvarici degli arti inferiori), ma operatore-dipendente. La conoscenza delle patologie vascolari, della fisica dei LASER e il campo applicativo, può condizionare il risultato estetico finale.
Prima | Dopo |
![]() |
|
![]() |
|
![]() |
|
![]() |