Luce pulsata (IPL)

L'IPL (Intense Pulse Light) è una sorgente di luce pulsata non coerente che emette energia luminosa nella porzione dello spettro elettromagnetico che va dai 490 ai 1200 nm. Il sistema opera sulla base del principio di fototermolisi selettiva in modo simile ai LASER. Sono tante le applicazioni della luce pulsata in dermatologia e medicina estetica, che vanno dal trattamento di lesioni vascolari, dell'irsutismo, dell'ipertricosi e dell'acne, ai disturbi della pigmentazione e al fotoringiovanimento. L'esposizione a questo particolare tipo di luce induce la fotocoagulazione di piccoli vasi, la termolisi del follicolo pilifero, impedendo e/o ritardando la ricrescita del pelo e la distruzione della melanina degli strati profondi dell'epidermide eliminando o attenuando le macchie cutanee, tutto questo senza danneggiare i tessuti circostanti. E' stato inoltre dimostrato che la luce pulsata, utilizzando uno speciale filtro capace di tagliare le lunghezze d'onda piu' basse dello spettro di emissione,ha un'azione tossica diretta sul Propionibacterium acnes, il principale agente eziologico dell'acne volgare.

Dopo 6–10 sedute, oltre ad eventuali ritocchi, si valutano i risultati ottenuti.

Per il trattamento dei peli superflui e' necessario radere l'area da sottoporre a fotoepilazione o utilizzare una crema depilatoria 2-3 gg. prima della seduta, nel caso in cui i peli abbiano una lunghezza superiore a 4 mm. Il protocollo internazionale per fotoepilazione con IPL dimostra che questa procedura risulta indispensabile sia ai fini dell'efficacia del trattamento, sia ai fini di una riduzione del danno termico superficiale cutaneo.

Durante il trattamento il paziente può avvertire, a seconda delle zone trattate, bruciore o calore, direttamente proporzionali alla potenza erogata, scelta in relazione alla zona da trattare.

Dopo ogni seduta la cute puo' risultare arrossata. Tale arrossamento puo' durare da alcune ore ad alcuni giorni a seconda della reattivita' individuale e del'intensita' di energia emessa. Rara la comparsa di bolle o vescicole secernenti siero. Si consiglia di non esporre la parte trattata al sole per sette–dieci giorni e di utilizzare una crema schermo totale protettiva.

 

Prima Dopo